martedì 30 aprile 2013

...INFORMAZIONI SUL RITO DELLA CONFERMAZIONE...

Eccovi altre informazioni sul rito della confermazione.
C'è ancora un piccolo riassuntino dei doni e le varie azioni che vivrete durante la celebrazione.

(CLICCARE SOPRA LE IMMAGINI  PER INGRANDIRLE,  POI COL TASTO DESTRO DATE VISUALIZZA IMMAGINE E INGRANDITELA QUANTO VI PARE)












Buona preparazione!!!

sabato 27 aprile 2013

...il Vescovo...

durante la celebrazione potrebbe chiedervi:
 "Che cosa ti piacerebbe fare da grande?"
o: "Che bello il tuo nome, sai che cosa significa?"
oppure: "Sai che grande santo aveva il tuo nome?"
o "Qual è il dono dello Spirito Santo che preferisci? Perché?" ...
voi sapete che non è ammessa la risposta: "Boh!" , non è carino, né rispettoso...quindi preparatevi alcune risposte, rifletteteci!
A questo servono i miei suggerimenti!!!


Buona giornata!

Bravi ragazzi!

Qualcuno di voi ha capito a cosa serve il blog....

Non è che quello che vi spiego è così perché c'è sul blog... ognuno dei doni che vi ho spiegato è un dono dello Spirito Santo di cui si parla nella Bibbia...le beatitudini evangeliche si chiamano così perché si trovano nel Vangelo...
Lo Spirito Santo nella Bibbia viene citato parecchie volte ed ogni volta ha forma diversa... date un'occhiata a questa immagine: 

(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Voi lo riceverete per mezzo del Vescovo, con l'imposizione delle mani e l'unzione del Sacro Crisma.
Lo Spirito Santo vi porterà i suoi 7 doni.
(cliccare per ingrandire l'immagine)

giovedì 25 aprile 2013

RIASSUNTINO VELOCE

Manca pochissimo alla vostra Cresima, visto gli incontri per il bollettino e le risposte che dovrete dare al Vescovo...ho deciso di mettere in un unico album i significati dei 7 doni dello Spirito Santo.(basta cliccarci sopra e vi apparirà il link con le immagini)

Il don vi chiederà anche quante e quali sono le beatitudini, che noi non siamo riusciti a fare perché in classe abbiamo avuto sempre un po' di confusione... e perciò ve le posto qui sotto.


Le Beatitudini evangeliche sono otto:

1 - Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
2 - Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
3 - Beati i miti, perché erediteranno la terra.

4 - Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

5 - Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

6 - Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

7 - Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

8 - Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.


p.s.: si chiamano beatitudini evangeliche perché si trovano nel Discorso della Montagna di Gesù nel VANGELO...


Per ora è tutto, ma nei prossimi giorni vi darò altre informazioni sulla Cresima.

Buona giornata!  

mercoledì 24 aprile 2013

...una preghiera per tutti voi...potete recitarla in qualsiasi momento della giornata...



Ho paura
Ho paura Signore
delle brutte malattie e dei cibi inquinati,
delle auto che rischiano di “stirarmi” e
dell’aria avvelenata dallo smog.
Ho paura degli amici che pensano male di me,
dei bulli che fanno gli stupidi,
dei brutti voti a scuola
e delle sgridate dei genitori.
A volte ho perfino paura di Te,
quando mi comporto male
e temo che mi castighi
Quando vado a Messa
mi vergogno di passare come tuo amico
davanti agli altri.
Poi vedo tuo Figlio appeso alla croce
e mi tranquillizzo perché,
nonostante i tanti tradimenti,
mi aspetti con le braccia aperte
e mi ripeti che mi vuoi bene da morire.
Allora riprendo coraggio e ritorno sereno.
Grazie,Signore.

TIMOR DI DIO


TIMOR DI DIO

Timor di Dio, dal vocabolario, stato d'animo di chi teme di far soffrire Dio.


Questo  dono dello Spirito  è un dono che ci aiuta a rispettare Dio e, di conseguenza, i fratelli.

Per capire questo dono molto bello si può riferirsi al racconto di Zaccheo, ricordate la sua storia?
Zaccheo è il capo dei pubblicani, molto ricco, riscuote le tasse, inganna la gente per arricchirsi sempre di più. 
Zaccheo sente dire che Gesù sta arrivando nella sua città ed è incuriosito di vedere chi sia, si arrampica perfino su un sicomoro per poterlo vedere, ma Gesù lo vede, lo chiama e gli dice che “deve fermarsi a casa sua".
 Zaccheo pur sapendo di essere in errore non ha paura di Gesù, apertamente confessa i suoi peccati e promette a Gesù di provvedere a rimediare restituendo quanto aveva rubato.  
Alla vista di Gesù, attraverso il Timor di Dio (quel dono che aveva lasciato parcheggiato nel suo cuore), Zaccheo scopre di essersi separato da Dio, di essersi allontanato da Lui e di averlo offeso con le sue azioni e le sue mancanze.
In lui nasce a paura di aver fatto soffrire i fratelli che ha ingannato: non ha paura del castigo di Dio, ma riconosce di averlo offeso e si pente.
Gesù lo chiama, gli parla, si ferma da lui: in poche parole lo fa sentire amato da Dio e perdonato.

Il Timor di Dio è dunque il dono dello Spirito Santo che ci fa capire che Dio deve essere rispettato e amato.
Non vuol dire aver paura di Dio: Dio non ci vuole spaventare, Dio ci ama come un Padre.
Non è un Tipo suscettibile che spaventa e castiga (ma neppure Uno che può essere facilmente ingannato e preso per i fondelli: Lui sa e vede tutto).
Il dono del timore di Dio è strettamente connesso a quello della pietà. (pietas=“amore dei figli verso il padre”)
Infatti, questo timore di cui parliamo non è il timore dello schiavo, bensì il timore del figlio, preoccupato di non addolorare il padre con la propria disubbidienza.
(cliccare sopra l'immagine per ingrandirla)
Il timore di Dio è l'atteggiamento di chi sa di essere sotto lo sguardo di  un padre che desidera il vero bene del figlio. 
È il dono che ci fa comportare come il figlio che si  preoccupa perché non vuole far soffrire il padre: ci permette di avere il dovuto rispetto e ci rende consapevoli della grande bontà di Dio.


Una piccola parte della lezione che non sono riuscita a finire ieri:
C’E’ PAURA E PAURA  
 Tutti noi abbiamo molte paure: alcune vengono ”da fuori” e parlano di disastri, virus, tumori...E altre che nascono “da dentro” e rivelano il disagio di stare con se stessi e di proiettarsi con serenità verso il futuro, il timore di non essere capiti e amati…
Esistono paure che si trasformano in nevrosi ed altre, invece, che fanno bene perché mantengono alto il livello di attenzione e concentrazione (come quando si attraversa una strada, si evitano le droghe e i cibi nocivi..) 
Molti hanno paura perfino di Dio: lo vedono come un cecchino sempre pronto a far fuoco su chi si comporta male.
Il sentimento giusto verso Dio, invece, è quello del figlio che non vuol far soffrire il padre che ama.
Nella Bibbia la parola TIMORE viene usata anche come STUPORE.
Vi sarà capitato, salendo in montagna, di sbucare dalla nebbia e di trovarvi all’improvviso di fronte a un panorama pieno di sole e, talmente vasto e bello, da rimanere a bocca aperta, quasi senza respiro….oppure vi siete mai fermati ad ammirare l’aurora o il tramonto sul mare o a un quadro particolarmente bello, o un/a ragazzo/a particolarmente carino/a…
Il sentimento che avete provato è di meraviglia misto a trepidazione e lo chiamiamo STUPORE: è ciò che gli autori biblici chiamano TIMORE.
Questo timore nel campo della fede è ciò  che ci fa restare ammirati davanti alla grandezza dell’amore di Dio: un Padre che accoglie e perdona oltre ogni limite umano.

venerdì 19 aprile 2013

...la PIETÀ

La parola pietà, non significa  far pena, o aver pena, ma deriva dal latino  “pietas” che si traduce: “amore dei figli verso il padre”. 
...chi di voi ha studiato Ulisse nel XXVI canto dell'Inferno nell'ottava bolgia dell'ottavo cerchio? Vi ricordate la strofa che dice:
"né dolcezza di figlio, né la pieta  (che si legge piieta allungando la i e senza accento finale)
del vecchio padre, né ’l debito amore
lo qual dovea Penelopè far lieta,"
 Ecco, proprio quella parola è all'origine della "pietà" cristiana, infatti si parafrasa dicendo "..., neppure l'amore devoto per il mio vecchio padre (Laerte),"...
Il nome di questo dono non ha nulla a che fare con il senso negativo che gli attribuiamo noi oggi, ma è strettamente legato proprio all’amore famigliare tra i genitori e i figli.
La Pietà è il dono che ci aiuta a credere sul serio che Dio è Padre e ci ama, ci dà forza, pace e gioia.
Il dono della Pietà ci porta a fidarci di Dio con lo stesso abbandono di un bambino che si sente sicuro tra le braccia di papà e mamma anche quando è sospeso sul vuoto.

Vi ricordate la parabola del Padre Misericordioso? Beh, se non ve la ricordate andatela a vedere qui
Dio è un PAPA’ ECCEZIONALE!!! 
Con pazienza infinita non smette di voler bene ai figli che sbagliano, e neppure a quelli che si sentono sempre a posto e avanzano dei diritti perché si credono buoni e al di sopra di ogni sospetto… 
Tutti abbiamo bisogno di Misericordia…e Dio è la Misericordia infinita…è la Pietà fatta persona…
(cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Se analizziamo bene la parola “pietà” ci può far venir in mente due scenari:
1)     Individui “che fanno pietà”, sgraziati, poco piacevoli 
2)     Il condannato a morte che “chiede pietà” invoca un gesto di clemenza… o persone che chiedono “pietà”, cercano aiuto, perdono, comprensione.

Fare pietà e aver pietà: due modi opposti di vedere la stessa parola.
Due modi di vivere:
Miseramente, nel primo caso, come i tanti falliti che si regolano solo sul “faccio quello che mi pare e piace”.
Alla grande, nel secondo caso, come avviene per tante persone semplici che, pur sentendosi inutili e piccole, continuano a perdonare, a regalare un sorriso, ad aiutare gli altri.
Questi ultimi amano teneramente Dio e si sentono sicuri come i bambini tra le braccia del padre quando avvertono il pericolo. Si ricordano dei piccoli e grandi gesti d’amore che hanno ricevuto: cercano di “restituirli” facendo del bene agli altri. 

Vogliamo anche noi vivere "alla grande” ??? 
Proviamo a perdonare una persona che ci ha fatto soffrire e preghiamo per lei, affidandola di Dio!!!

giovedì 18 aprile 2013

...la FORTEZZA...

Ciao ragazzi,
ci avviciniamo velocissimamente alla Cresima...purtroppo ci manca solo una lezione (le ultime due servono al don) e finiremo a malapena i doni dello spirito Santo, perciò spero che vi passerete parola e andrete a rivederveli sul blog...e, soprattutto, per ogni dubbio, mi scriverete qui o mi manderete una mail...

Per ora vi ricordo che la FORTEZZA è uno dei sette meravigliosi doni dello Spirito Santo.
L'altro martedì vi è piaciuto il gioco dei pop-corn e dei cioccolatini?

Avete visto come vincere le tentazioni non sia semplice, specialmente se avete vicino qualcuno che cede facilmente... :-( 

E poi, nell'altro gioco, quando dovevate tirarvi su da terra, senza imbrogliare, sostenendo i vostri compagni...è stato facile?


Quando anche uno solo del gruppo cedeva, portava delle conseguenze negative a tutto il gruppo e quindi non riuscivate più a rialzarvi.
Chi cedeva (o si rialzava imbrogliando, o mollava) induceva anche gli altri a fare lo stesso!
 
Dunque siete stati tentati dai pop-corn e dai cioccolatini, da chi mollava e da chi imbrogliava... tutti noi abbiamo delle tentazioni, anche Gesù le ha avute: non è peccato, quindi, avere delle tentazioni, ma cedere alle tentazioni.

È più facile resistere in compagnia di chi non cede: Gesù non ci chiede di voltare le spalle a chi cade in certe tentazioni o commette certi peccati continuamente, ma ci chiede di stare attenti: se non siamo sufficientemente forti da resistere a certe tentazioni, allontaniamoci da chi ci tenta.
Ciascuno di noi ha la libertà di comportarsi come vuole, ma deve ricordarsi che un suo comportamento positivo porta beneficio a tutti gli amici che ha accanto, mentre un suo comportamento negativo porta negatività a tutto il gruppo. 
Come ci aiuta Lo Spirito Santo in tutto questo? Con il dono della Fortezza!!


Attraverso questo dono vinciamo le tentazioni. Ma non solo: sopportiamo fatiche e sofferenze, vinciamo l’egoismo!
La fortezza non può esistere senza Amore verso Dio: la vera spinta a “resistere” è alimentata in modo fondamentale dall’Amore che proviamo verso di Lui. Se non lo amiamo veramente, non possiamo nemmeno pensare di fare dei sacrifici per Lui. 
Come due innamorati che cercano di essere fedeli tra loro, schivando le tentazioni!
Resistere al peccato si fa "anche" per far piacere a Dio. 
Fortezza  dal vocabolario = capacità di sostenere un grande sforzo e affrontare le situazioni più difficili 

Per riassumere, la fortezza è il dono dello Spirito Santo che ci aiuta a resistere contro ogni tentazione che porta al male e a realizzare il bene.
Ci sostiene nel mantenere gli impegni nei confronti della vita, di noi stessi, degli altri, di Dio.

Ci dà l'energia sufficiente per non comportarci da “pecoroni” che imitano i modi sbagliati dei forzuti e prepotenti.



Ecco una piccola PREGHIERA 
per quando vi sentite senza la "fortezza"
(l'ho trovata in internet e mi è sembrata molto bella)


Vorrei avere, Signore, la forza di parlare quando è ora,
di portare a termine un compito che non mi va giù,
di perdonare chi mi prende in giro, di pregarti tutti i giorni,
di non pensare solo ai miei interessi,
ma di aiutare gli amici scartati da tutti.
Vorrei avere la forza che avevi tu
 quando non ti prendevano sul serio,
ti sfottevano e ti pestavano a sangue,
quando hai mandato a stendere il diavolo
per non cadere nella sua trappola.

giovedì 11 aprile 2013

UN ALTRO DONO DELLO SPIRITO SANTO: LA SCIENZA



La parola scienza deriva dal latino  “scire” che  vuol dire conoscere.


Con il dono della scienza, lo Spirito  Santo ci rende capaci di riconoscere che  tutte le cose sono state donate da Dio a noi uomini.
Chi possiede questo dono vede un riflesso dell’amore di Dio nelle persone e nelle cose “belle” che lo circondano e non vede solo i difetti.
Nella Bibbia la parola SCIENZA è sinonimo di conoscenza, di amore totale verso Dio.
Conoscendo Dio si amano le creature e la natura che lui ha creato e arriva a rispettare ogni creatura.

Chi usa il dono della scienza, dunque, rispetta la natura, 
comprende gli altri e con loro cammina verso la felicità.
Il dono della scienza ci fa esultare di meraviglia e gratitudine per tutto ciò che Dio ha creato per noi: le creature sono il mezzo per raggiungere e comprendere il fine ultimo della nostra vita. Attraverso le creature risaliamo a Dio e ne ammiriamo la Bellezza: mi aiutano a riconoscere la potenza di Dio.

Nel nostro linguaggio "scienza" significa soprattutto conoscenza umana di tipo tecnico e scientifico, supportata da ricerche, approfondimenti, documentazioni, conoscenze che ci derivano dal metodo sperimentale ecc. mediante la quale si arriva a controllare e dominare il mondo, mentre nel linguaggio biblico "Scienza" è la capacità di conoscere il mondo, senza dominarlo, ma, al contrario, riconoscendo Dio come Creatore di ogni cosa.
Succede così che di fronte ad un paesaggio splendido ne gustiamo la bellezza, ma contemporaneamente contempliamo il Creatore che è ancora più bello del creato e lo lodiamo perché origine di quella bellezza. Anche lo studioso di biologia, scienze, fisica, psicologia… arriva a contemplare nei suoi studi la bellezza di colui che ha creato cellule, atomi, psiche ecc..
Scienza dunque è la luce per vedere nelle cose e nelle persone la bellezza e la potenza di Dio, ma è anche, sempre in senso biblico, la conoscenza che scaturisce dall'amore (es.: mamme che intuiscono anche senza che uno parli): il cuore che ama comprende più della mente!!!
Con questo dono il cuore si apre alla fiducia in Dio e accetta anche ciò che non capisce (prove, dolore, tragedie…)

Riassumendo:
La Scienza è un dono col quale giudichiamo rettamente le cose create e conosciamo il modo di usarle bene e indirizzarle all'ultimo fine che è Dio.

Come vi avevo già accennato San Francesco è riuscito ad utilizzare il dono della “scienza” meglio di chiunque altro, basta leggere il suo "Cantico delle creature"
 

Volete provare a  riscrivere il Cantico delle creature con parole vostre per ringraziare Dio di tutte le bellezze che esistono in natura?
Potete provare ad aggiungerci anche la bellezza delle scoperte della scienza e della tecnica che hanno migliorato la vita umana.


sabato 30 marzo 2013





Gesù è risorto!!!
Questo è ciò che dà significato a tutto il nostro essere cristiani!!!
Possa il ricordo della risurrezione portare a voi e alle vostre famiglie tanta speranza e serenità!!!
AUGURI!!!!

...un nuovo gioco...per riflettere

Ehilà, ragazzi,
un antico detto indiano recita così: "Prima di giudicare una persona, cammina per tre lune nei suoi mocassini".
...credo abbia pensato a questo l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazuioni Razziali nel creare un gioco che permette di simulare la vita di un immigrato...
Se andate a questo link, poi scegliete il personaggio e seguite le istruzioni...leggendo attentamente...
fatemi sapere se ce l'avete fatta...perché io ho provato 6 volte, ma ce l'ho fatta solo una volta nei panni di Ahmed.
Un'ultima cosa, provate a riflettere...per noi questo è un semplice gioco, ma per gli immigrati è la dura realtà con cui fanno i conti ogni giorno...

venerdì 29 marzo 2013

BRAVI RAGAZZI!!!!

I miei migliori complimenti ragazzi per come vi siete comportati durante la Via Crucis.
Bravi!!!
Spero che ci sarete anche ad una delle Sante Messe domenica di Pasqua.

mercoledì 27 marzo 2013

SETTIMANA SANTA

Ciao ragazzi,
qui sotto vi metto l'elenco di tutti gli impegni della settimana santa.
Ci sarò giovedì alle 17.00.
Venerdì alle 15.00 vi aspetto TUTTI!!!
Sabato sera alle 20.30 o in alternativa domenica avete quattro messe tra cui scegliere!!!


LUNEDÌ 25,   MARTEDÌ 26,  MERCOLEDÌ 27 MARZO

dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Adorazione del Santissimo.
Se riusciamo a passare in chiesa per 10 minuti di silenzio e di preghiera, può farci solo bene!

GIOVEDÌ 28 MARZO

ore 17.00
Santa Messa per tutti coloro che non possono partecipare la sera

ore 20.30
Santa Messa solenne "in Coena Domini" con lavanda dei piedi

VENERDÌ 29 MARZO

ore 15.00 
Via Crucis  e bacio della Croce

ore 20.30
Solenne Liturgia della Passione del Signore, bacio del Crocifisso e Santa Comunione
Processione per le vie: vicolo Sant'Urbano, via Sant'Urbano, via D'Annunzio, via Alighieri, via Leopardi e conclusione alla sede degli Alpini (vicino al Lando)

SABATO 30 MARZO
(giornata del silenzio, della fede, dell'attesa nella speranza)
 
ore 20.30
Solenne Veglia Pasquale: liturgia del fuoco,liturgia della luce, liturga della Parola, Benedizione dell'acqua, tre battesimi e Liturgia eucaristica

DOMENICA 31 MARZO 
 (Pasqua di Risurrezione: Cristo è veramente risorto; Alleluia!)
 
Sante Messe: ore 8.00 - ore 9.30 - ore 11.00 - ore 18.30

 LUNEDÌ 1 APRILE

(lunedì dell'Angelo)

Sante Messe: ore 8.00 - ore 9.30

sabato 16 marzo 2013

...la canzone ispirata dal dono della scienza...

Ciao ragazzi,
sono ancora un po' amareggiata per l'altro giorno...mi dispiace non essere riuscita neppure a farvi ascoltare il Cantico delle Creature cantato da Angelo Branduardi.
Sono parole meravigliose e trasmettono veramente la gioia e la lode a Dio per tutte le sue creature e dunque il ringraziamento per il riflesso di Dio che è in tutte le cose: questo è ciò che fa la SCIENZA. e questo è ciò che ha scritto San Francesco.
Per coloro che erano interessati lo pubblico qui sotto:



Lo so che le cose che spiego sono difficili, ma vi assicuro che faccio di tutto per renderle più comprensibili e alla vostra portata...

Prima di tutto devo finire di spiegarvi almeno i doni dello Spirito Santo, ma poi potremmo fare alcune lezioni su argomenti che vi stanno a cuore.

Se volete potete darmi dei suggerimenti: cosa potrebbe interessarvi?

venerdì 15 marzo 2013

HABEMUS PAPAM

Con la frase Habemus Papam il primo dei cardinali dell'ordine dei diaconi dà al popolo l'annuncio quando viene eletto il nuovo papa ed egli accetta l'elezione. L'annuncio, a cui è seguita la presentazione del nuovo papa, è stato pronunciato dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro alle 20,10 del 13 marzo 2013.
163613300.jpg La formula recita: 
" Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam!"
che significa  
"Vi annuncio una grande gioia: abbiamo il Papa!"
 
    Il nuovo papa è il gesuita Jorge Mario Bergoglio, argentino, e si chiamerà Francesco, il nome del santo che mi è tanto caro.
Preghiamo per lui, come ci ha chiesto.

TANTI AUGURI PAPA FRANCESCO :
 Dio illumini il Tuo cammino!



 

mercoledì 6 marzo 2013

SAPIENZA

LA SAPIENZA
 La parola sapienza deriva dal latino “sàpere”: “aver sapore, essere gustoso”.
Vi è mai capitato di essere soli tranquilli ad osservare un tramonto, al mare, in montagna, al parco giochi...avete mai sentito dentro di voi una voce che dice: “Quante cose meravigliose ha fatto Dio per me...”
Pensate a come è bello da gustare l’incontro con una persona con la quale  facciamo amicizia o della quale ci innamoriamo: dobbiamo ricordarci che è sempre Dio che ci mette accanto queste persone.
Anche quando abbiamo un dispiacere la Sapienza ci viene in aiuto,  quante persone ci possono offrire sostegno, consolazione, il Signore non ci lasca mai soli, e noi, nonostante tutto, anche nei momenti difficili possiamo  fare affidamento su di Lui, e scoprire che la vita è bella nonostante le delusioni e il dolore.

La Sapienza ci fa gustare il piacere di vivere
con accanto dei genitori che ci amano,
con degli insegnanti che collaborano con i nostri genitori per educarci,
con degli amici con cui giochiamo, ci divertiamo e ci sentiamo bene,
con il gruppo di catechismo,
con il gruppo che fa sport con noi...

La Sapienza ci aiuta soprattutto a capire ciò che è bene ed a distinguerlo da ciò che è male.
Grazie a questo dono diventiamo capaci di comprendere la bellezza del creato, il sapore delle cose della vita.
Tutti istintivamente cerchiamo il sapore della vita, e tanti più sapori la vita ci dà, più ci piace.
Sembra che l'unico modo per gustare la vita di tutti i giorni debba per forza essere esagerato altrimenti la vita ci sembra senza sapore.
Attira la nostra attenzione solo ciò che è strano, sconvolgente, urlato: i fatti “normali” non fanno più notizia.
Per comportarsi da saggi, a volte si deve andare controcorrente, per non essere condizionati dagli amici più furbi, dalle mode che imperversano, dai giornali e dalla televisione, da ciò che fa più comodo.
I momenti più importanti della vita sono i più saporiti, gustosi: pensiamo all’incontro con una persona che ci rende felici; non lo dimentichiamo!
Lo Spirito Santo con il dono della sapienza a poco a poco ci comunica il gusto di Dio e ci fa ordinare le cose secondo una classifica giusta riservando il primo posto a Dio.
Se non siamo "sapienti" potremo cadere davanti alle proposte di felicità che ci arrivano un po’ da ogni parte: “Indossa questo e sarai perfetto!”, “Gioca con la WII, la PSP, la Play sytation e sarai il ragazzo più soddisfatto al mondo!” “Se ti fai regalare l’I-phone sarai accettato da tutti i tuoi amici”…
Tv, Internet e mille altre voci propongono le loro ricette e si rischia davvero di fare indigestione di cose che soltanto all’apparenza sono piacevoli e gratificanti, ma che in realtà non hanno nessun gusto da farci assaporare per farci sentire davvero bene. La sapienza ti rivela il bene che c’è dentro di te, il cammino che devi compiere per essere fedele al progetto di Dio. A volte ti capita di sentirti stringere il cuore per le occasioni che ti sei lasciato sfuggire, per i gesti, le parole, le dimenticanze con cui hai fatto soffrire le persone che ami di più. Ecco che allora la sapienza ti suggerisce come chiedere perdono, come regalare di nuovo la gioia. Se vuoi diventare sapiente anche tu, comincia dalle cose semplici.
Ci vuole poco: un sorriso, una preghiera semplice, una parola delicata, un gesto amichevole, un poco di pazienza, un sms all’amico che si sente solo, un po’ di attenzione a un compagno antipatico, a quello definito da tutti uno “sfigato”…
Bisogna imparare a sentire il gusto di:  
  • Crescere guardando dentro noi stessi e scoprendo che cosa vogliamo veramente, senza imitare qualche grande dello spettacolo, dello sport...  
  • Assumersi delle responsabilità, imparando a pensare al proprio futuro, alle scelte che si dovranno fare. 
  • Vivere secondo gli insegnamenti del Vangelo, scoprendo l’importanza di vivere in comunità e di appartenere alla Chiesa.

giovedì 28 febbraio 2013

PECCATO!!!

Mi dispiace che stasera non ci sia stato nessuno alla Via Crucis:è stata una bella serata.
Il cielo era stellato e la luna sorgeva arancione nel cielo...
È stato letto il decalogo sulla quotidianità di papa Giovanni XXIII che trovate nella pagina dei decaloghi...
e infine abbiamo ascoltato il "discorso alla luna" di papa Giovanni XXIII



...auguro a tutti voi la stessa buonanotte che il papa dà verso il minuto 5 e 35 del video!!!

mercoledì 27 febbraio 2013

VIA CRUCIS SERALE

Ciao ragazzi!
Don Graziano ieri ci ha invitato tutti alla Via Crucis che ci sarà
GIOVEDÌ 28 FEBBRAIO
partenza ore 20.30 dalla chiesa di PREGANZIOL

andremo, recitando le stazioni della Via della Croce, a piedi fino alla chiesa di Sambughè, dove termineremo con un momento di riflessione.

Potrebbe essere una bella esperienza per pregare insieme in maniera diversa:

SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE CON LE VOSTRE FAMIGLIE

Per il ritorno ognuno si organizza come meglio crede. 

Se c'è qualcuno di voi che vorrebbe venire, ma i genitori o i fratelli maggiori non sono disponibili, sappiate che io ci sarò (salvo differente volontà divina) basta che mi facciate chiamare dai vostri genitori: il mio numero di casa e di cellulare ce l'avete tutti!!!

Aspetto commenti!!!


 

sabato 23 febbraio 2013

Zaccheo...

Salve ragazzi...vi ricordate Zaccheo?
Eccovi un piccolo viedo della sua storia...lo so voi siete grandi e i cartoni non sono più tra i vostri video preferiti...però, per una volta, forse potete fare un'eccezione.
 

e voi, avete trovato l'albero su cui arrampicarvi per riuscire a vedere Gesù?
 

giovedì 21 febbraio 2013

INTELLETTO



La parola INTELLETTO deriva dal latino “intus legere” =  “LEGGERE  DENTRO”
cioè comprendere, capire a fondo, vedere oltre le apparenze, aprire gli occhi alla Verità.

Con l'esperimento di osservare bene la scultura della mina della matita dovreste aver capito quanto è difficile vedere oltre le apparenze...

Quanto è importante, secondo voi, il modo di vestire di una persona?     
Vi è mai capitato di fare una scelta controcorrente, rifiutando il modo di fare perché “fanno tutti così” seguendo una vostra convinzione del cuore?
Come vi siete sentiti?

Oggi molti si lanciano nella corsa, anche affannosa e costosa, per sembrare più belli, più ricchi, più giovani, piuttosto che essere veri. 
Si fa di tutto per apparire, meglio se in televisione o comunque davanti ad un grande pubblico..
vi  ricordate la pubblicità per diventare attori/artisti ... che mi era arrivata e che tutti voi volevate...

Voi siete unici ed irripetibili,  siete fatti ad immagine di Dio: dovete capire che è importante andare oltre l’esteriorità.
Ognuno di noi porta dentro di sé grandi doti personali, ma non sono facili da scoprire se ci nascondiamo dietro le mode.
Bisogna fare attenzione: pettegolezzo, apparenza, banalità, superficialità, giudicare a “prima vista”, non farsi problemi e domande è sempre sbagliato!!!
Bisogna imparare a “guardare dentro” se stessi.

Gesù ci dona davvero un vaccino contro questa malattia dell’ “apparenza”: il dono dell’INTELLETTO.

Vi ricordate la scatola piena di paglia e di materiale da imballaggio?
Solo chi ha saputo guardare in "profondità" è riuscito a trovare i cioccolatini: vero Matteo?

La stessa cosa succede a chi usa l’intelletto: non si ferma all’esteriorità, non si ferma al look...
Quindi riesce a vedere in profondità e a dare importanza a ciò che è dentro...

            L’intelletto cerca la verità.
Quando ti trovi davanti a chi diffonde pregiudizi e cattiverie, non cadere nella sua trappola e chiedi di coinvolgere i diretti interessati. 
Scoprirai che la verità è sempre diversa da come la si fa apparire.

            L’intelletto dunque non è l’intelligenza, il sapere svolgere problemi difficili o  risolvere le espressioni,  capire e commentare poesie, ma è il dono con cui lo Spirito Santo, ci rende intelligenti alle cose di Dio, ci permette di andare in profondità..
           
Con questo dono possiamo imparare a conoscere noi stessi, a sfruttare le doti che abbiamo e affrontare in modo critico ciò che in noi non va; possiamo conoscere e capire a fondo gli altri e, non ultimo, possiamo comprendere le Scritture, arrivare a leggere la Bibbia e a comprenderla.
 
Gesù ci indica la strada: bisogna esercitarsi ogni giorno a vedere Lui in ogni uomo e in ogni donna, anche in quelli che, apparentemente, proprio non gli somigliano.
Si può cominciare dalla propria famiglia, dai compagni, dagli amici: basta cogliere ciò che di positivo che c’è in ognuno.