sabato 24 marzo 2012

Una nuova storiella per voi...

Ragazzi, vi posto questa storia: mi ha fatto riflettere molto, voi cosa ne pensate?

Come si catturano le scimmie

da Bruno Ferrero, Il canto del grillo

I cacciatori di scimmie hanno escogitato un metodo geniale e infallibile per catturarle. Quando hanno scoperto la zona della foresta in cui più spesso si radunano, affondano nel terreno dei vasi con il collo lungo e stretto. Con molta attenzione coprono di terra i vasi, lasciando libera solo l'apertura a pelo d'erba. Poi mettono nel vaso una manciata di riso e bacche, di cui le scimmie sono molto ghiotte. Quando i cacciatori si sono allontanati, le scim­mie ritornano. Curiose per natura, esaminano i vasi e, quando si accorgono delle ghiottonerie che contengono, infilano le mani dentro e abbrancano un grossa manata di cibo, la più grossa possibile. Ma il collo dei vasi è molto stretto. Una mano vuota vi scivola dentro, quando è piena non può assolutamente venire fuori. Allora le scimmie tirano, tirano.

È il momento che i cacciatori, nascosti nei paraggi, aspettano. Si precipitano sulle scimmie e le catturano facilmente. Perché esse si dibattono violentemente, ma non le sfiora neppure per un attimo il pensiero di aprire la mano e abbandonare ciò che stringono in pugno.

Quanta gente perde la vita per la paura di allentare i pugni con cui stringe ciò che crede indispensabile ed è inutile.

Eleganti e sorridenti, i cacciatori sono sempre in azione: nascondono le loro trappole sulle riviste pa­tinate, nei teleschermi e agli angoli delle strade. Na­sce così un popolo dai pugni perennemente chiusi e il cuore spento.

Non dimenticare quanto ha detto Gesù: «Non ab­biate paura, piccolo gregge, perché il Padre vostro ha voluto darvi il suo regno. Vendete quello che pos­sedete e il denaro datelo ai poveri: procuratevi ric­chezze che non si consumano, un tesoro sicuro in cie­lo. Là, i ladri non possono arrivare e la ruggine non lo può distruggere. Perché dove sono le vostre ric­chezze là c'è anche il vostro cuore» (Luca 12,32-34).

1 commento:

Chiara:):):) ha detto...

Bellissima storiella...
fa riflettere tnt concordo!!!